Dal 23 al 25 ottobre Biella Piazzo ha ospitato nei suoi suggestivi palazzi, la quarta edizione di “Fatti ad Arte”, organizzata dalla omonima Associazione e promossa dalle due Associazioni Confartigianato Biella e CNA Biella.
Un’iniezione di fiducia per il territorio in questo momento così difficile, con la volontà di sostenere artigiani e aziende ed essere partecipi del rilancio del settore sul mercato.
Una grande scommessa, che Fatti ad Arte ha affrontato con grande impegno e responsabilità, consci che in un momento così particolare della società tutta, l’artigianato rappresenta quel sentimento di forte autenticità, necessaria base da cui ripartire. Questo si è potuto realizzare grazie al determinante contributo di Camera di Commercio di Biella e Vercelli, di Confartigianato Imprese Piemonte e di CNA Piemonte.
Sono state le Dimore storiche del Piazzo, Palazzo La Marmora e Palazzo Ferrero, luoghi altamente rappresentativi della maestria artigiana, ad accogliere le diverse manifestazioni del fare umano.
Fatti ad Arte ha voluto valorizzare la qualifica di Biella Città Creativa Unesco per l’Artigianato e l’Arte popolare, ospitando da questa edizione le città che fanno parte della Rete delle Città Creative, città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile e per incentivare lo scambio di buone pratiche.
L’edizione 2020 ha visto la partecipazione della Fondazione Carifac’Arte della Città di Fabriano, anch’essa Città Creativa per l’artigianato. Il Maestro Cartaio Sandro Tiberi, della Scuola Internazionale dei Mestieri d’Arte ha illustrato ad un pubblico molto interessato tutte le fasi della realizzazione delle preziose carte per cui Fabriano è famosa.
Le carte sono state successivamente utilizzate dai Maestro legatore biellese Francesco de Pasquale per la cucitura di un raffinato volume, avvenuta durante l’evento.
Fatti ad Arte è stata occasione per inaugurare rapporti di collaborazione che potranno portare a nuove e importanti relazioni per il futuro tra le due Città Unesco.
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Sono quasi 1000 i partecipanti a queste edizione, ben distribuiti nei tre giorno della manifestazione.
In più di 800 persone hanno seguito on line le 4 dirette Facebook, più di 60 invece i post grazie anche alla visibiltità che ha dato il nuovo sitofattiadarte.it.
Per poter svolgere la IV edizione di Fatti ad Arte è stato redatto un attento protocollo anticovid.
Il protocollo ha previsto una precisa organizzazione degli spazi espositivi delle due dimore storiche interessate, Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora.
È stata quindi predisposta una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i visitatori di altra nazionalità (lingua italiana e inglese), sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica (e/o sistemi audiovideo ove possibile), sia ricorrendo al personale Addetto alla Vigilanza di Area, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
Gli spazi interni sono stati organizzati mediante:
• Identificazione di percorsi separati per l’entrata e per l’uscita • Identificazione di percorsi a SENSO UNICO di transito interno.
• Per ogni area è stato definito il numero massimo di persone presenti all’interno al fine di assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra gli utenti.
• Il personale Addetto Vigilanza di Area, munito di badge • La Protezione Civile di Biella ha rilevato la temperatura corporea a tutti coloro che accedevano all’area espositiva.
La presenza dei Maestri artigiani giunti da tutta Italia, oltre alle importanti e ricercate presenze del territorio, ha presentato al pubblico manufatti accomunati da un livello di eccellenza assoluto, che i visitatori hanno potuto conoscere e ammirare grazie alla disponibilità e al dialogo ampio e approfondito con gli artigiani.
Una possibilità unica quella offerta da Fatti ad Arte, uno dei pochi eventi a livello nazionale, che ha mantenuto l’appuntamento ed ha permesso l’incontro tra artigiani e pubblico in tempo di pandemia, avendo questa penalizzato molto l’attività.
Molto successo hanno riscosso i due percorsi espositivi, quello dedicato al grande Maestro orafo Enrico Cirio, originario di Ronco e quello di Caterina Crepax, figlia del noto illustratore Guido Crepax.
La mostra di Cirio “Cattedrali di Luce in ordine scomposto”, ha presentato opere di alta gioielleria di rara bellezza, pezzi unici disegnati e realizzati da Cirio dagli anni 60 sino alla sua morte, avvenuta nel 2007.
Informazioni sulla mostra ENRICO CIRIO – CATTEDRALI DI LUCE IN ORDINE SCOMPOSTO
La mostra “Intrecci di Leggerezza” di Crepax, ha portato a Palazzo La Marmora abiti sontuosi e leggeri che, ospiti silenziosi, ben si sono collocati all’interno delle sale del Palazzo.
Informazioni sulla mostra CATERINA CREPAX – INTRECCI DI LEGGEREZZA
L’evento è stato anche cassa di risonanza per Appello Urgente per l’Artigianato Artistico Italiano, promosso da Fatti ad Arte insieme a Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze, Appello presentato al Ministero della Cultura e del Turismo, al Ministero delle Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministero dello Sviluppo Economico.
Un grido di dolore e di allerta del settore entrato profondamente in crisi a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria e completamente privo ad oggi di un aiuto adeguato.
A firmarlo oltre 100 protagonisti di eccellenza dell’Alto Artigianato Italiano, Maestri titolori di attività storiche, affiancati da sostenitori illustri, autorevoli nomi del mondo della cultura, del giornalismo, dell’imprenditoria, del design, dell’arte, che hanno a cuore il futuro dell’artigianato artistico.
Ogni anno Fatti ad Arte ospita il vincitore del concorso Artigiano del Cuore.
“Artigiano del Cuore” è un’iniziativa di Wellmade, la community degli amanti del bello e ben fatto, nata per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della figura dell’artigiano in Italia e sull’urgenza di un ricambio generazionale in questo settore, sfruttando i canali di comunicazione social e una narrazione originale e interattiva.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte in collaborazione con Fatti ad Arte I vincitori delle edizioni passate sono stati i calzolai Sandro Barbera & Figli (Biella) e il mosaicista Fabrizio Travisanutto (Spilimbergo) nel 2018; le restauratrici Bruna Mariani (Lucca), Carlotta Corduas (Napoli) e Serena Dominijanni (Roma) nel 2019.
Per l’edizione 2020 il vincitore è stato Stefano Bertoli Maestro Liutaio che ha portato a Fatti ad Arte i suoi preziosi strumenti.
E’ stato inoltre presentato il Premio Maestro di Mestiere promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella in collaborazione con Fatti ad Arte, diretto agli artigiani del territorio a sostegno della attività.
Ai candidati sarà richiesto di presentare un progetto inerente all’utilizzo dello stesso, che dovrà rispettare le linee indicate all’interno del bando. Il premio sarà suddiviso in due sessioni uno diretto agli artigiani con almeno 5 anni di attività del valore di € 5000,00 e uno ai giovani artigiani (under 30) con un minimo di un anno di attività del valore € 3000,00.
Sarà poi compito di una commissione di esperti la valutazione dei progetti e l’assegnazione del premio.
Scopri il premio e i vincitori
Allorto Enrico
Biella (BI)
Liuteria
Andrea Barbera
Biella (BI)
Calzature artigianali
Arte Legno
Varallo Sesia (VC)
Falegnameria
Bertoli Stefano
Milano (MI)
“Artigiano del cuore 2020”
Liuteria
Biorn shoes
Biella (BI)
Calzature artigianali
Cappellificio Biellese
Biella (BI)
Cappelli sartoriali dal 1935
Desirò Simone
Zubiena (BI)
Artigiano del finto marmo di Rima
Di Stefano Lorenzo
Castelli (TE)
Maioliche artistiche
Duerrschnabel Agnès
Faggeto Lario (CO)
Designer di materie ceramiche
F.lli Gasparoli
Gallarate (VA)
Restauro architettonico
F.lli Levaggi
Chiavari (GE)
Produttori Sedie di Chiavari
Ferrara Antonella
Oleggio (NO)
Preziosi d’arte
Filigranart
Campo Ligure (GE)
Filigrana d’argento
Filrus
Biella (BI)
Sartoria su misura
Fondazione CARIFAC Fabriano
Fabriano (AN)
Carte fatte a mano
Furno Davide
Biella (BI)
Cere artistiche
Legatoria De Pasquale
Occhieppo Inferiore (BI)
Legatoria e restauro materiale cartaceo
Lussiana Angelo
Giaveno (TO)
Creazioni di design in legno e cartone
Ombrellificio Torinese
Torino (TO)
Ombrelli sartoriali
Pascale Lucia
San Giuliano Milanese (MI)
Tessuti in tintura naturale con ecostampa
vegetale
Real Frabrica di Capodimonte
Capodimonte (NA)
Antica produzione di porcellana
Salino Enrico
Cavaglià (BI)
Restauratore ligneo
Zero/100 Camilla Carrara
Milano (MI)
Capi di abbigliamento con la tecnica dello
zero waste (zero rifiuti e 100% qualità)